| Dopo la sbornia del coltello
survival degli anni 80 che il film Rambo fece diventare di moda,
questa tipologia pur perdendo popolarita’ non e’ mai
scomparsa del tutto.
Soprattutto, dopo la grande euforia, che faceva vendere qualsiasi
cosa che avesse un manico cavo e una bussola nel tappo, e’
arrivata la maturita’, sono scomparsi i gadget e lame anacronistiche
e si e’ badato al sodo.
La Tops, azienda americana, relativamente giovane, produce una
vastissima gamma di coltelli e si avvicina all’argomento survival
con il robustissimo Steel Eagle 107c, che per inciso non e’
un survival vecchia maniera, ma e’ piu’ che altro un
coltello da campo pesante munito di segaccio.
Il coltello ha la lama lunga poco piu’ di 7 pollici, full
tang e spessa mm 6.3 in acciaio al carbonio 1095, temprato a 57-58
hrc, con fresatura concava, coperta di materiale protettivo epossidico
nero che impedisce il contatto dell’acciaio sottostante con
l’aria o altri agenti che possano favorire la corrosione.
Sul dorso della lama c’è un segaccio, il cui utilizzo
e’ ipotizzabile solo sul legno, a mio avviso inutile visto
che la mole del coltello, 500 grammi, se c’e’ da tagliare
in due grossi rami, sara’ piu’ proficuo utilizzarlo
come ascia.
L’impugnatura, a sezione rettangolare e composta da due guancette
di micarta grigia e nera imbullonate tramite brugole, con gli spigoli
stondati e con la parte terminale del codolo che sporge da usarsi
come martello. E’ presente, sulla parte superiore, una zigrinatura
buona per appoggiare il pollice. L’impugnatura risulta un
po’ sovradimensionata, per cui sara’ comoda solo per
chi ha mani molto grandi. Sono presenti dei fori che possono essere
utilizzati per legare corregioli o altro.
Il fodero è di ottima qualità realizzato dalla Spec-ops,
casa specializzata nella produzione di foderi è in cordura
con anima in kydex, color nero, dotato di tasca porta oggetti e
laccio per bloccare il coltello alla gamba.
.
A livello progettuale, buona la scelta che il coltello sia full
tang e non con il manico cavo.
In effetti se escludiamo qualche modello particolarmente ben riuscito
in questa tipologia, Chris Reeve, Robert Parrish, Buck 184, Wilkinson
Survival, la gran parte delle realizzazioni non garantisce la sufficiente
robustezza quando si usa il coltello in modi non consoni, ed in
casi limite, che in sopravvivenza possono capitare.
La realizzazione e le finiture sono molto buone, e buona e’
la qualita’ dell’insieme coltello-fodero, a mio avviso
inutile in segaccio, un po’ scomoda l’impugnatura.
MOLLETTA
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