| Barry
Dawson, coltellinaio dalla lunga esperienza ha da sempre avuto una
attenzione particolare per i fighter e per i coltelli da combattimento
in genere, infatti una buona parte dei modelli che produce sono
di questa tipologia.
Esaminando il coltello,
la perizia dell’artigiano salta agli occhi, superfici tirate a dovere,
grande precisione, roba che normalmente si vede su pezzi ben più
costosi.
Il disegno è pulito
filante, la lama, l’impugnatura e i rami della guardia sono ricavate
da una unica barra di acciaio 440C, l’acciaio in questione e’ lo
standard per tutta la produzione Dawson.
Sei pollici (15,6
cm) di lama spessa ben mm 6,3 molata concava, massiccia, lo spessore
diminuisce solo a tre centimetri circa dalla punta, con parziale
controfilo affilato e con finitura sabbiata antiriflesso.
L’impugnatura, e
composta da due guancette di micarta marrone fissate al codolo tramite
due rivetti in ottone, lasciano scoperta una parte del codolo
che sporge che può essere usata come martello, o vista la tipologia
del coltello, come skull crasher.
Il fodero è
in tessuto di naylon di colore nero dotato posteriormente
di due grosse striscie elastiche che consentono di portare il coltello
di traverso alla cintura o rovesciato sulle giberne o bretelle.
A mio avviso un pò
scivolosa l’impugnatura, problema tranquillamente risolvibile scegliendo
i modelli con impugnatura in corda da paracadute, che tra le altre
cose costano meno e offrono un grip eccezionale a patto di dover
sopportare lo sporco che inevitabilmente si attaccherà sull’impugnatura.
Vista la ottima fattura
del coltello, un acciaio più performante avrebbe contribuito ad
aumentare il prestigio di questo custom.
Decisamente migliorabile
il fodero, non in linea con la qualità del coltello.
Molletta
|